Per semplificare e rimandare il lettore alla "vasta bibliografia" abbiamo schematizzato e sintetizzato l'evoluzione del Modello Breve Strategico, come una sorta di albero genealogico citando le principali tecniche che lo compongono.
1985
Giorgio Nardone da avvio al primo progetto di ricerca per la messa a punto di un trattamento in tempi brevi sui disturbi fobici e ossessivi sotto la supervisione di Paul Watzlawick e Jouhn Weaklandi, iniziando così ad elaborare tecniche innovative per l'intervento su un'area di patologia poco esplorata dal modello tradizionale del MRI, (Scuola di Palo Alto)
1990
Paul Watzlawick e Giorgio Nardone iniziano a formulare, in maniera del tutto originale, il Modello della terapia breve strategica distinguendolo dalle altre forme di psicoterapia breve di stampo sistemico ed ericksoniano o di tipo cognitivo-comportamentale, definendone le prerogative epistemologiche-teoriche e applicative, il metodo della ricerca, la logica del problem solving strategico e le strategie di comunicazione terapeutica. Il tutto dette l'avvio a quella che poi sarà la moderna evoluzione della Psicoterapia Breve Strategica, presentata al largo pubblico nel 1990 attraverso la pubblicazione del manifesto dell'approccio evoluto. L'arte del cambiamento.
2003
Giorgio Nardone elabora, tra la miriade di stratagemmi e di artifici teorici che si trovano nella letteratura sia orientale che occidentale, una sua personale sintesi che racchiude la tradizione ma anche la moderna applicazione, al fine di individuare criteri base per la messa a punto di specifici stratagemmi così come per la formazione delle abilità strategiche.
NEGLI ANNI
Negli anni vengono effettuate varie tecniche-intervento sui vari disturbi (fobici, ossessivi, panico, fobie, disordini alimentari, disfunzioni sessuali). Nel 2003 vengono presentati i risultati di uno studio longitudinale basato sulla valutazione dei risultati relativi all'efficacia ed efficienza differenziale di tutti protocolli di trattamento per le differenti forme di psicopatologia elaborati e applicati nel decennio precedente per un totale di 3484 pazienti. Risultati: 86% dei casi risolti con una media di 9 sedute. Inoltre a seguito di un prolungato studio condotto dal gruppo Nardone, non solo in ambito clinico ma anche in contesti istituzionali scolastici e familiari vengono individuati moderni modelli di dinamica famigliare, in particolare viene evidenziata per la prima volata come la famiglia occidentale si regga soprattutto su dinamiche relazionali di iper-protezione e permissività. Sulla base di ciò sono state messe a punto tecniche di consulenza indiretta ovvero: trattare il problema senza la presenza della persona che ha il problema.
2004
DIALOGO STRATEGICO. Dopo un percorso di ricerca, applicazione realizzata nell'arco di 15 anni presso il centro di Arezzo, viene formulato il dialogo strategico, come sintesi evoluta dell'antica retorica del linguaggio ipnotico e della pragmatica, divenuta la tecnica più avanzata per condurre un singolo colloquio, capace dii indurre radicali cambiamenti nell'interlocutore.
2009
In virtù del lavoro svolto da Giorgio Nardone in ambito della logica di problema solving, che sottende alle strategie e agli stratagemmi terapeutici, viene esposto il modello della logica strategica/non ordinaria nella sua formulazione come modello logico/applicativo evoluto.
2015
COUNSEL COACHING BREVE STRATEGICO sviluppato da M.Cristina Nardone sulle basi del Modello Strategico, sfruttando al massimo la potenza delle tecniche di Problem Solving e comunicazione strategica, si distingue per nuove tecniche "Action oriented" oltre che la su flessibilità e autocorrezione: si adatta alla realtà alla quale si applica, in modo da guidare la persona a cambiare modo di comunicare e sentire gli eventi accompagnandola così ad apprendere nuovi comportamenti e sviluppare nuovi talenti.